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Lo Statuto

TITOLO I

 

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1. è costituita una associazione denominata Cooperativa Letteraria. L’associazione ha sede in Torino, Via Saluzzo 64.

Art. 2. L’associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di effettuare e promuovere in Italia e all’estero attività in ambito culturale e sociale nonché la diffusione e la divulgazione delle conoscenze acquisite tramite attività editoriale, attività formativa per adulti e ragazzi e organizzazione di eventi culturali.

Art. 3. L’associazione potrà svolgere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che essa si propone; in particolare potrà sottoscrivere accordi e convenzioni con altri enti pubblici e privati, associazioni e società per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini.

Art. 4. Gli organi dell’associazione sono:

a)    l’Assemblea dei soci

b)    il Consiglio direttivo

c)     il Presidente

 

 

TITOLO II

 

I SOCI

Art. 5 - Gli associati si distinguono in:

A. Fondatori;

B. Ordinari.

 

A. Soci Fondatori.

Sono soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione della associazione: essi sono membri di diritto del Consiglio Direttivo e partecipano all’Assemblea con voto deliberativo. Decadono solo per espresse dimissioni scritte o per impedimento definitivo.

B. Soci Ordinari.

Sono soci Ordinari le persone che accedono all’associazione su domanda; partecipano all’assemblea con voto deliberativo; possono versare una quota volontaria.

Art. 6. Possono far parte dell’associazione le persone fisiche senza limiti di età che per la loro attività di lavoro o di studio sono interessate all’attività dell’associazione stessa. La richiesta di associazione viene valutata ad insindacabile giudizio dell’Assemblea dei soci. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua. L’importo della quota è fissato annualmente dall’Assemblea dei soci con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.

Art. 7. Gli associati cessano di appartenere all’associazione per recesso, per decadenza, per esclusione o per indegnità.

Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissioni: L’associato è dichiarato decaduto quando non esplichi più l’attività per la quale è stato ammesso. L’associato è infine escluso dall’Associazione quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo sentito l’associato interessato.

Le quote associative non sono trasferibili.

 

 

TITOLO III

 

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 8. L’Assemblea ordinaria dei soci, convocata dal Presidente non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la sede dell’associazione o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del Presidente, ovvero su richiesta dei soci. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci per posta elettronica o con quegli altri mezzi che Presidente  riterrà opportuni.

Art. 9. Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare non più di due soci purché munito di regolare delega scritta.

Per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50 per cento degli iscritti. Non raggiungendo questo numero, la sessione è rimandata a non più di trenta giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati: La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 10. L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati.

Art. 11. Il segretario, nominato dall’Assemblea, provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

Art. 12. Assemblee straordinarie possono essere convocate per domanda di tanti soci che rappresentino non meno della metà degli iscritti.

Art. 13. I soci riuniti in Assemblea straordinaria possono modificare il presente statuto, ma non possono modificare gli scopi dell’Associazione stabiliti dai precedenti articoli 2 e 3.

Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza, anche in seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

 

 

TITOLO IV

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14. Il consiglio direttivo si compone di almeno tre membri, fino ad un massimo di cinque, eletti dall’assemblea tra gli iscritti nel libro dei soci da almeno un anno. Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente. Del Consiglio fanno parte di diritto i Soci Fondatori. Il Consiglio può essere convocato in ogni momento a richiesta di almeno due membri del Consiglio stesso. La convocazione è fatta dal Presidente a mezzo fax o e-mail o posta prioritaria. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Esso determina le iniziative da assumere e i criteri da seguire nell’attuazione degli scopi sociali. Cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Definisce le modalità di amministrazione dei fondi. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ed è investito dei più ampi poteri per la gestione sociale.

 

 

TITOLO IV

IL PRESIDENTE

Art. 15. Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica cinque anni.

Al Presidente spetta la rappresentanza dell’associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà, in particolare, di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.

Il Presidente cura l’aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle assemblee e del libro dei verbali del Consiglio Direttivo. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti.

Il Presidente custodisce somme e valori dell’associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità.

 

 

TITOLO V

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

Art. 16. L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il Presidente deve tempestivamente predisporre il bilancio dell’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l’assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell’associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.

È fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

 

 

TITOLO VI

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 17. L’associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo.

 

 

TITOLO VII

NORME APPLICABILI

Art. 18. Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del Codice Civile in materia di associazioni non riconosciute.

 

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